L’equilibrio è l’ingrediente fondamentale della vita

 

 

La modalità del fare e dell’essere sono importanti in uguale misura; ma in Occidente, abbiamo totalmente preferito coltivare la modalità del fare e lasciato incolta quella dell’essere. Come fare per ristabilire un perfetto equilibrio tra queste due modalità?

La mindfulness (se vuoi approfondire l’argomento clicca QUI) contribuisce a ristabilire l’equilibrio sviluppando la modalità dell’essere e insegnandoti a passare consapevolmente dall’una all’altra. Se riuscirai a farlo, ti avvicinesari alle idee da due opposte direzioni. E questa è l’essenza della creatività.

 

“Non cercare la soluzione, trova l’equilibrio: esso porterà la soluzione.”
(Swami Satchidananda)

 

 

Il fare

La modalità del fare è una strategia di risoluzione dei problemi tremendamente potente, ed è una delle più grandi capacità dell’uomo, quindi è naturale ricorrervi ogniqualvolta ci troviamo di fronte ad una difficoltà. Il rovescio della medaglia è che la utilizziamo così spesso da aver perso la coscienza dei suoi limiti.

La modalità del fare è molto efficace nel risolvere i problemi quando possiamo seguire un filo logico di pensiero (cioè di fronte a problemi definiti “non intuitivi”). Fa fiasco quando invece è necessario un approccio immaginativo (cioè di fronte ai cosidetti problemi “intuitivi”). Ciò accade perchè la modalità del fare resta ferma nel gap tra la posizione in cui siamo e quella in cui vorremmo essere. Se questo gap non può essere superato con la sola logica, in altre parole se ci troviamo di fronte ad un problema “artistico”, o un problema intuitivo che è semplicemente troppo grosso, complesso o sfumato per poter essere risolto a livello conscio, allora la mente comincia a girare in tondo.

Cerca di sanare il gap ricorrendo ai cosidetti processi di risoluzione, ma è incapace di compiere il salto. Questo genera rabbia, stress, confusione. Qui si attiva il sistema di evitamento, che butta benzina sul fuoco e produce altro stress e altra paura, inibendo ulteriormente le possibilità della mente. È così che quest’ultima finisce per comportarsi come un cane arrabbiato che si morde la coda.

 

 

 

L’essere

Per superare i limiti dell’approccio del fare è necessario impiegare un approccio immaginativo: fare un salto con la mente. E ci riesci sfruttando una via alternativa di relazione con il mondo: la modalità dell’essere.

Gli psicologi la chiamano così perchè è una modalità che nasce dalla pura consapevolezza. Si attiva quando conosci il mondo direttamente attraverso i sensi, senza che il pensiero faccia da intermediario. Vale a dire quando sperimenti veramente qualcosa, quando la tocchi con mano anzichè pensarci. È come la cima di una montagna non offuscata dalle nubi dei pensieri, dei sentimenti, delle emozioni. O come un punto di vista che rivela quanto la mente possa distorcere la realtà, pensando, confrontando, giudicando troppo. Questo ti aiuta ad allontanarti di un passo da tutti i pensieri e permette alla mente di avvicinarsi alle idee e ai problemi senza preconcetti: la cosidetta mente del principiante. I neuroscienziati la chiamano “consapevolezza metacognitiva”. E si coltiva con la meditazione di consapevolezza.

La modalità dell’essere non è superiore a quella del fare è solo diversa. È più intuitiva che pensante, e spesso può essere più saggia.

 

 

 

 

Il segreto per rimanere in equilibrio

Voglio fare questa precisazione: se la modalità del fare è pensiero convergente, allora la modalità dell’essere è pensiero divergente.

Il segreto per rimanere nella modalità dell’essere è utilizzare una tecnica come la mindfullness (se vuoi approfondire l’argomento clicca QUI) – o lucida consapevolezza – scaturisce naturalmente da questa modalità dell’essere quando sei presente a te stesso e presti attenzione – di proposito, senza giudicare, senza razionalizzare, accettando le cose per come sono realmente.

La mindfulness (se vuoi approfondire l’argomento clicca QUI) ti permette di vedere il mondo così com’è. Ti consente di approciarti alla realtà per vie diverse, che potrebbero aiutarti a risolvere i problemi in modo radicalmente nuovo; di tirar fuori idee originali; o di creare opere importanti nel campo dell’arte, del design, della letteratura. E questo stato mentale è solo alla distanza di un solo respiro.

 

Ti è piaciuta questa pillola? Se si allora condividila con chi ha bisogno di andare verso la modalità dell’essere e sviluppare più immaginazione! 🙂

 

(Questo articolo contiene delle considerazioni personali dell’autore: Maurizio Padrin)

 

 

 

Tratto dal libro (L’arte della mindfullness di Danny Penman)

 

L'Arte della Mindfulness
Come liberarsi dalle abitudini mentali e sviluppare talento e creatività

Maurizio Padrin
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